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Albrigi Tecnologie è un’Azienda in provincia di Verona specializzata nella produzione di macchine enologiche con alle spalle un’esperienza nel campo dell’enologia di oltre 30 anni.

Punto di forza dell’Azienda, oltre all’alta qualità dei suoi prodotti, è la progettazione dell’intera cantina in base alle esigenze specifiche di ciascun Cliente fornendo un prodotto finito personalizzato ed unico.

Albrigi Tecnologie produce oltre 40 tipologie diverse di serbatoi in acciaio inox e contenitori per il vino ed, in particolare, si è specializzata nella fase della fermentazione progettando macchinari innovativi controllati da moderni software in grado di monitorare e registrare tutte le informazioni importanti di ciascuna fermentazione (sistema di gestione Archimede).

Grande importanza viene dato al processo di pulizia degli impianti in modo che siano a basso impatto ambientale utilizzando al minimo detersivi e prodotti non ecologici.

I serbatoi in acciaio inox Albrigi Tecnologie

Serbatoi in acciaio inox Albrigi Tecnologie

Bȃtonnage: è un serbatoio il cui scopo è di riprendere le fecce nobili, di rimetterle in movimento per effettuare il processo di bȃtonnage e di mantenere uniforme la temperatura all’interno del serbatoio. Si può utilizzare anche per miscelare uniformemente nel vino e nel mosto i composti chimici necessari.

Compatank: è un serbatoio a forma rettangolare in modo da occupare meno spazio ed ottimizzare la disposizione dei serbatoi in cantina (occupa il 30% in meno di spazio rispetto ad un normale serbatoio cilindrico). Può essere personalizzato con determinati accessori: termocondizionato, impianto di inertizzazione con azoto, miscelatori, sistemi di lavaggio.

Criotank: è un criomaceratore statico utile per migliorare il contatto tra mosto e vinaccia a bassa temperatura e permettere l’estrazione ottimale delle sostanze dalla parte solida delle uve. Grazie ai rimontaggi le vinacce sono continuamente irrorate con mosto freddo e la temperatura viene tenuta uniforme in tutta la massa. Grazie ad una griglia posta sul fondo inclinata di 45 gradi è possibile scaricare facilmente le vinacce alla fine di ogni ciclo.

Frizztank: è un serbatoio in acciaio inox utile per effettuare la gasatura (tramite candela porosa) e lo stoccaggio dei vini a cui è stata addizionata anidride carbonica.

Albrigi Tecnologie: Supertank

Albrigi Tecnologie: Supertank

Il Supertank è un fermentatore che applica la fermentazione a cappello sommerso, ossia la vinaccia rimane sempre sommerso nel mosto per tutto il periodo della fermentazione. Il mosto subisce un rimontaggio naturale verso la parte superiore del serbatoio grazie all’anidride carbonica che si produce naturalmente nel processo. Inoltre il Supertank, abbinato al meccanismo di pali rompi cappello, effettua l’intera fermentazione senza l’utilizzo di pompe di rimontaggio minimizzando in questo modo la produzione di feccia. Ideale per la produzione di vini biologici.

Il Supertank di Albrigi Tecnologie può operare in due modalità differenti di fermentazione:

ciclo naturale, ciclo forzato.

Nel ciclo di fermentazione naturale il mosto viene irrorato dalla parte superiore del serbatoio passando attraverso il tubo centrale di drenaggio. Il mosto risalendo verso l’alto si raffredda e quindi attraversa il cappello di vinaccia continuando il ciclo fino a fine fermentazione.

Nel ciclo di fermentazione forzato si possono operare sul mosto operazioni di riscaldamento e raffreddamento attraverso scambiatori di calore ed aggiunte di particolari sostanze.

Accessori disponibili:

disco dispersione del mosto, coperchio selezione cicli, pannelli rimovibili in lamiera forata, tibo centrale rimovibile per drenaggio mosto, tubo di pescaggio centrale, portallo rettangoloare con scarico agevolato, valvole di scarico parziale/totale. Sistema di controllo Archimede

Archimede è il sistema di controllo e di gestione degli impianti enologici che può operare anche da remoto tramite sms. Attraverso questo sistema, personalizzabile ed espandibile, è possibile gestire e monitorare tutti gli apparati presenti in cantina ricevendo informazioni in tempo reale in modo da apportare velocemente modifiche ai parametri di gestione dei vari apparati enologici.

Punto di forza del sistema di gestione Archimede è la possibilità di memorizzare in opportuni archivi tutti i dati in modo da poter effettuare confronti tra le varie annate di produzione.

Per maggiori informazioni visita il sito dell’Azienda Albrigi Tecnologie

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La pompa a lobi rotativi è una pompa di tipo volumetrico formata da una camera dentro cui ruotano, su asse paralleli, due rotori dotati di lobi che permettono al liquido di fluire al loro interno e di essere pompato.

La pompa a lobi lavora con un basso numero di giri e ha la caratteristica fondamentale di trattare delicatamente il prodotto in modo da non alterarne le sue proprietà organolettiche.

Pompa a lobi rotativi Vogelsang

Pompa a lobi rotativi Vogelsang

La pompa a lobi rotativi Vogelsang è un macchinario enologico altamente robusto ed affidabile con le seguenti caratteristiche:

verso di pompaggio variabile, autoadescante, possibilità di lavorare a secco, ottima gestione dei corpi estranei.

All’interno della pompa i due lobi rotativi, rivestiti di elastomero, ruotano in versi opposti pompando delicatamente il prodotto.

La pompa a lobi Vogelsang è un prodotto altamente tecnologico che propone nuovi principi brevettati:

il principio QuickService è un sistema che consente una manutenzione rapida con la possibilità di sostituire i pezzi usurati senza smontare l’intera pompa il principio InjectionSystem permette alla pompa di lavorare senza problemi anche con la presenza di corpi estranei nel liquido da pompare. Infatti questi corpi vengono direttamente convogliati nella camera di pompaggio minimizzando le collisioni con i lobi e l’usura della macchina. Pompa a lobi OMAC

Pompa a lobi OMAC

La pompa a lobi OMAC permette il trasferimento del prodotto rispettando le sue caratteristiche fisico-chimiche. Punti di forza di queste pompe sono:

solidità, affidabilità, facilità di manutenzione, prestazioni di alto livello.

L’Azienda OMAC si presenta sul mercato con una vasta gamma di pompe a lobi con portate differenti per soddisfare le esigenze di ogni cantina, e costruite in acciaio inox AISI 316. Da non sottovalutare la presenza di una vano di separazione di tenuta tra corpo pompante e supporto che impedisce il contatto tra il lubrificante e il prodotto pompato.

Le pompe a lobi OMAC sono progettate con il principio della modularità in modo che le varie parti si possono modificare se le esigenze lo richiedono.

Pompe a lobi Johnson Pump

Pompe a lobi Johnson Pump

Le pompe a lobi Johnson Pump sono pompe volumetriche basate sul principio di variazione del volume in una camera, per opera di lobi rotanti, per pompare il liquido in essa contenuto.

In commercio ci sono varie tipologie di pompe a lobi Johnson Pump tutte altamente affidabili grazie alla loro semplicità di progettazione e particolarmente indicate per il settore vinicolo grazie al loro livello di igiene con cui operano ed al fatto che sono facilmente pulibili.

La manutenzione della pompa a lobi Johnson Pump è semplice e veloce grazie all’accesso frontale alle parti meccaniche usurabili e che non è richiesto lo smontaggio delle parti di ingresso ed uscita del liquido.

Particolarmente indicate sono le pompe che montano i trilobi in quanto permettono un trasferimento delicato del liquido contenuto nella camera anche in presenza di numerose parti solide in sospensione.

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L’antico palazzo dell’800 nel cuore del centro storico del comune di Barolo è un’icona tangibile della lunga tradizione dell’Azienda Fratelli Barale, così come le numerose medaglie vinte negli anni che sono ricordate nel loro stemma.

In particolare, per ritrovare le origine dei loro vini, bisogna risalire ai primi anni del 1600 quando la famiglia era già proprietaria di alcuni vigneti che sono tuttora simbolo dell’alto livello qualitativo dei vini del Barolo. Inoltre, la presenza in questo territorio, ha permesso all’Azienda Fratelli Barale di essere testimoni, nel 1870, a quella rivoluzione che diede origine alla leggenda del vino Barolo ad opera di Camillo Benso Conte di Cavour e dei Marchesi Falletti.

La lunga storia di viticoltori gli ha permesso di affinare col tempo la qualità dei vini e di giungere fino ai giorni nostri con prodotti di alta qualità che fanno ritrovare in ogni bottiglia la tradizione e il sapore del territorio. Non mancano, tuttavia, innovazioni ed esperimenti come il Metodo Classico “Sulle Langhe” a base di Pinot Nero che giunge sulle nostre tavole dopo 24 mesi di affinamento sui lieviti.

Oggi la produzione si assesta sulle 80.000 bottiglie annue con le uve che provengono da circa 20 ettari di vigneto (che si trovano nelle zone più vocate dei comuni di Barolo, Monforte d’Alba e Bussia) e che vengono affinate sulle antiche cantine accanto al palazzo sede dell’Azienda in Barolo.

I vini “Tradizione” e “Selezione Sergio Barale”

I vini dell’Azienda Fratelli Barale, per rimanere fedeli alla loro antica tradizione, ricordano da vicino le caratteristiche del territorio da cui provengono ed anche l’intero processo di produzione e affinamento è volto all’ottenimento di vini armonici ed equilibrati che li lega al proprio vitigno di origine.

La gamma dei vini Tradizione Fratelli Barale

La gamma dei vini “Tradizione” sono simbolo dell’Azienda e sono frutto di uve che dimorano nei migliori vigneti della zona piantati più di quaranta anni fa. Fanno parte di questa linea:

Barolo Castellero, Barolo Cannubi Barolo Vendemmia Barnaresco Serraboella, Barolo Chinato.

La linea Selezione Sergio Barale

La linea “Selezione Sergio Barale” raccoglie le bottiglie prodotte dai vigneti con le esposizioni ottimali per dare vini di altissimo livello:

Barbera D’alba Superiore “La Preda”, Dolcetto D’alba Bussia, Barolo Bussia, Metodo Classico “Sullelanghe”.

Barolo Bussia

Le uve della Barbera D’alba Superiore “La Preda” trovano dimora sulla parte più alta dei vigneti di Castellero e vengono raccolte tardivamente, e con rese molto basse, al fine di regalare al vino i suoi tratti unici e ben caratteristici.

Il Dolcetto D’alba Bussia viene prodotto da una varietà particolare di uva, il Dolcetto dal peduncolo rosso, in vigneti piantati sulla parte più fresca della collina.

Il Barolo Bussia, piantato nell’omonimo e sempre apprezzato cru, proviene da un clone particolare di Nebbiolo in grado di riproporre in bottiglia tutte le caratteristiche uniche del territorio. Si tratta di un Barolo “tradizionale”, affinato in grandi botti di rovere francese, che regala alla vista un bel colore rosso rubino impreziosito da pennellate aranciate. Al naso regala sentori di frutta matura, note piacevolmente speziate e decisamente complesse. In bocca esplode in tutta la sua armonia, con tannini presenti ma eleganti e con un finale che sembra non finire mai.

Per maggiori informazioni sui vini visita sito dell’Azienda Fratelli Barale.

Acquista i vini dell’Azienda Fratelli Barale sul sito Byvino.

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Akomag è un’azienda specializzata nella progettazione e produzione di macchine per l’enologia ed in particolare di lavabottiglie, lavatrici per boccioni, sciacquatrici e lavacasse.

Le linee di imbottigliamento prodotte da Akomag sono altamente personalizzabili in base alle esigenze del Cliente e sono adatte per cantine di ogni dimensione (con una produzione dalle 500 alle 60.000 bottiglie per ora) particolarmente attente al rapporto qualità/prezzo.

La gamma delle sciacquatrici Akomag

Prodotto di punta dell’Azienda Akomag sono le sciacquatrici per bottiglie proposte in varie modelli a seconda della capacità produttiva richiesta.

In particolare il modello Pixis è un macchinario a ciclo continuo dalle dimensioni contenute, i cui punti di forza sono la semplicità di utilizzo e con una manutenzione ordinaria veramente minima. Il lavaggio delle bottiglie può essere effettuato con bagno alcalino, acido o anidride solforosa ottenendo un lavaggio perfetto del prodotto.

Lavabottiglie Combi

La lavabottiglie Combi è adatta per le aziende che necessitano di basse capacità orarie ma allo stesso tempo di una macchina versatile, economica e con poca manutenzione. Questo modello permette di ottenere un lavaggio perfetto con la rimozione delle etichette adesive e, pur essendo estremamente compatto, ha una struttura modulare in grado di aumentarne progressivamente la capacità produttiva.

Modello Genesi

Il modello Genesi è una lavabottiglie a ciclo alternato compatta nelle dimensioni per le cantine che hanno bisogno di capacità produttive ridotte e di contenere i costi di gestione. In particolare con un ciclo di lavaggio semplice si ottengono ottimi risultati, compreso lo stacco delle etichette per le bottiglie usate, ma a costi di funzionamento contenuti. Considerata l’alta qualità della macchina, spesso viene posta all’inizio di una linea di imbottigliamento completa.

Le lavabottiglie della linea Taurus sono macchinari a ciclo continuo anche per medie produzioni. Questo modello è altamente personalizzabile in modo da soddisfare le esigenze di ogni tipologia di Cliente.

Lavabottiglie modello Hydra

Il modello Hydra è estremamente automatizzato e ingloba tutte le novità tecnologiche del settore come il ciclo di lavaggio progettato in modo razionale costituito da una prima fase di svuotamento delle bottiglie, prelavaggio, un bagno di pre-macerazione e lo staccaggio delle etichette che è effettuato in una doppia stazione. Il lavaggio ottimale delle bottiglie è completato da una serie di ugelli che spruzzano un detergente ad alta pressione.

La lavatrice per bottiglie del modello Phenix DE è il top della gamma e riassume tutte le innovazioni introdotte in questo campo. Si tratta di un modello adatto per le grandi cantine con produzioni elevate che necessitano di una macchina professionale ma allo stesso tempo con una manutenzione ridotta e con una semplicità di pulizia ed utilizzo.

Anche questo modello di lavabottiglie è altamente personalizzabile permettendo l’inserimento di vari bagni di macerazione, un modulo di carico particolare con bagno pre-riscaldato e moduli speciali di risciacquo.

Lavacasse modello Fury

L’Azienda Akomag produce anche macchine lavacasse. In particolare il modello Fury è una macchina completamente progettata in acciaio inox ed altamente automatica nello svolgimento delle sue operazioni.

Tra le caratteristiche fondamentali della lavacasse Fury abbiamo la semplicità di pulizia, di utilizzo e manutenzione. Si tratta di un macchinario per l’enologia altamente tecnologico con:

pompe ad alta pressione in acciaio inox, controllo automatico del livello delle vasche, della temperatura di lavoro e della velocità di funzionamento, filtri autopulenti.

Per maggiori informazioni su tutta la gamma delle macchine Akomag visita il sito dell’Azienda.

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Il vinificatore Ganimede è un innovativo fermentatore verticale che utilizza l’anidride carbonica prodotta durante la fermentazione per effettuare il rimescolamento delle vinacce. Il vinificatore Ganimede effettua tutte le operazioni senza l’utilizzo di pompe esterne ma sfruttando solamente la pressione prodotta dalla fermentazione, rendendolo un macchinario enologico altamente ecologico.

La struttura del vinificatore Ganimede

La struttura del vinificatore Ganimede

Il vinificatore Ganimede è un fermentatore costituito da un serbatoio in acciaio inox separato, a metà della sua altezza, in due vani per mezzo di un diaframma ad imbuto. I due vani comunicano tramite una grossa apertura posta alla base del diaframma e per mezzo di due bypass.

Alla base del vinificatore è posta una valvola per l’estrazione totale dei vinaccioli anche in fase di fermentazione (altra innovazione di questo prodotto).

Tra gli accessori di cui può essere dotato il vinificatore c’è la sonda di sicurezza “Top Level” che segnala il livello massimo in fase di riempimento ed evita tracimazioni non volute, durante la fase di fermentazione, aprendo il bypass e facendo abbassare il livello del mosto nel serbatoio.

Il fermentatore Ganimede può essere dotato di un quadro di controllo altamente innovativo in modo da tenere sotto osservazione tutte le fasi della fermentazione, automatizzare determinate operazioni e permettere di gestire in maniera centralizzata la temperatura, le aperture del bypass e l’aggiunta dei gas inerti.

Il funzionamento del fermentatore Ganimede

Andiamo ad esaminare con attenzione le varie fasi di lavoro del fermentatore Ganimede al fine di capirne il funzionamento.

Il funzionamento del fermentatore Ganimede

Fase 1) Il serbatoio viene riempito con il mosto, l’intercapedine tra l’imbuto e la parete esterna del fermentatore rimane vuota a causa dell’aria che vi si accumula e le vinacce si posizionano in superficie. La fermentazione ha inizio e l’anidride carbonica che viene prodotta va ad occupare lo spazio nell’intercapedine dove prima c’era l’aria. Una volta saturata l’intercapedine, l’anidride carbonica sale verso l’alto attraverso il diaframma ad imbuto provocando un continuo rimescolamento delle vinacce favorendone così l’estrazione delle sostanze in esse contenute e l’accumulo dei vinaccioli nel fondo del serbatoio.

Fase 2) Il bypass viene aperto e l’anidride carbonica, che si è accumulata nell’intercapedine, viene riversata sulle vinacce provocandone la rottura del cappello e lo staccamento di tutti i vinaccioli senza l’utilizzo di pistoni od operazioni meccaniche. In questa fase i vinaccioli che si sono accumulati nella base del fermentatore possono essere eliminati grazie ad una valvola di scarico totale.

Fase 3) Una volta che tutta l’anidride carbonica ha lasciato l’intercapedine, questa viene riempita dal mosto provocando un abbassamento di livello in tutto il serbatoio in cui le vinacce continuano a cedere tutte le loro nobili sostanze (delestage).

Fase 4) Il bypass viene nuovamente chiuso e l’anidride carbonica riprende ad accumularsi nell’intercapedine per ripetere tutte le fasi prima descritte.

I vantaggi del vinificatore Ganimede

I vantaggi del vinificatore Ganimede

Il vinificatore Ganimede, grazie al suo funzionamento altamente innovativo e rivoluzionari, apporta numerosi vantaggi a tutto il processo di fermentazione.

macerazione pellicolare dinamica in un ambiente saturo di anidride carbonica al fine di esaltare gli aromi dei vini, corretta gestione dei gas inerti, perfetta gestione del cappello delle vinacce, tempi di lavorazione ridotti rispetto ai metodi tradizionali, eliminazione dei vinaccioli in fase fermentativa, ottimizzazione dell’estrazione delle sostanze dalle vinacce, riduzione dell’utilizzo di anidride carbonica, automatizzazione di tutte le fasi del processo, perfetto controllo della temperatura, utilizzo minimo di energia elettrica, nessun organo meccanico in movimento.

Per avere maggiori informazioni sul vinificatore Ganimede di seguito il link del produttore.

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Sul portale Enologica Petrillo potrai trovare una vasta gamma di vinificatori usati.

Le pompe per il vino sono uno dei macchinari in enologia più utilizzati e presenti in quasi tutte le fasi di lavorazione in cantina. Tra queste le pompe volumetriche sono le più diffuse e, grazie alla varietà di varianti di funzionamento, sono adattabili a tutte le esigenze.

Il funzionamento delle pompe volumetriche si basa sulla variazione del volume di una camera che provoca prima l’aspirazione e quindi la spinta del liquido. Proprio per far capire meglio il funzionamento delle pompe volumetriche, teniamo conto che il cuore umano si basa su questo principio.

Le pompe volumetriche comprendono una grande tipologia di pompe a seconda del loro funzionamento e, in particolare, la prima grande differenziazione è legata alla modalità in cui viene provocata la variazione di volume delle camere. Parleremo di pompe volumetriche alternative se il pompaggio è provocato da il movimento alternativo di un cilindro in cui scorre un pistone, mentre le pompe volumetriche rotative sono costituite da una serie di elementi che ruotano intorno al proprio asse provocando la variazione di volume necessaria per pompare il fluido. Per completezza di informazione ricordiamo che la pompa peristaltica ricade in questa famiglia.

Pompe volumetriche alternative a pistone

Pompe volumetriche alternative a pistone

Le pompe volumetriche alternative (o pompe a pistone) sono costituite da un cilindro in cui scorre, con movimento alternato, un pistone. Nelle condutture (di aspirazione e di mandata) collegate alla pompa, saranno posizionate opportune valvole di ritegno che permettono al vino di scorrere in una sola direzione e di non refluire verso il punto da cui è stato aspirato.

Il pistone muovendosi all’interno del cilindro, varia gli spazi producendo una variazione di pressione (in negativo e in positivo) che a sua volte è responsabile dell’aspirazione e del pompaggio del fluido.

Lo stantuffo può essere di due tipologie:

stantuffo tuffante che è formato da un corpo cilindrico che entrando ed uscendo dalla camera provoca una variazione di volume, stantuffo a disco (o aderente) che è formato da un disco collegato ad un’asta con le tenute poste alla sua periferia.

Una caratteristica delle pompe volumetriche alternative è che sono autoadescanti e che quindi non devono essere riempite in anticipo del liquido che devono pompare ma ci penseranno loro ad aspirarlo.

In enologia le pompe alternative maggiormente utilizzate sono quelle a stantuffo aspirante-premente dove, nella fase di aspirazione si produce una depressione che permette l’apertura della valvola e l’aspirazione del vino. Nella fase successiva, a causa della pressione nella camera che aumenta, si chiude la prima valvola, si apre la seconda e il vino viene spinto nella conduttura di uscita.

Uno dei problemi delle pompe enologiche alternative è l’effetto pulsante provocato dal loro funzionamento. Per ovviare a questo inconveniente, o comunque ridurlo, viene posta una camera d’aria dopo la valvola d’uscita che nella fase di decompressione cede parte del liquido per regolarne il flusso.

Pompe volumetriche alternative a membrana

Pompe volumetriche alternative a membrana

Le pompe a membrana sono un’altra tipologia di pompe volumetriche alternative molto simili nel funzionamento alla pompa a stantuffo tuffante dove, al posto dello stantuffo, è posta una membrana deformabile.

In questa tipologia di pompe la variazione del volume è dovuta al movimento nelle due direzioni di una membrana causato da azioni meccaniche o pneumatiche ed è particolarmente indicata quando si devono trattare liquidi con particelle solide in sospensione abrasive e particolari tipi di filtrazione.

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ACRAM è un’azienda specializzata in macchine enologiche e, in particolare, in impianti di microfiltrazione del vino e sistemi completi per gestire tutti i processi di cantina.

Sappiamo che la filtrazione del vino prima che sia imbottigliato è un’attività fondamentale in cantina ed anche una delle più delicate da cui dipende la qualità finale del prodotto e la sua stabilità nel tempo.

Per questo motivo gli impianti di microfiltrazione prodotti dall’Azienda ACRAM permettono di rendere automatici, sicuri e perfettamente controllabili tutti i processi di filtrazione. Il tutto è reso facilmente gestibile da software gestionali realizzati su misura e perfettamente personalizzabili in base alle esigenze del Cliente finale.

La microfiltrazione secondo ACRAM

La microfiltrazione secondo ACRAM

L’azienda ACRAM è leader nella progettazione e produzione di impianti per la microfiltrazione del vino nelle fasi antecedenti l’imbottigliamento del vino e per questo sono posti nella parte iniziale delle linee di imbottigliamento.

Un impianto di microfiltrazione permette di effettuare le seguenti operazioni in cantina in modo altamente automatizzato:

filtrazione pre-imbottigliamento, lavaggi e sanitizzazioni. Filtrazione pre-imbottigliamento

Il vino viene opportunamente filtrato prima di essere imbottigliato grazie all’utilizzo di filtri che eliminano gli elementi indesiderati nel prodotto e le particelle solide in sospensione che possono compromettere la qualità organolettica del prodotto finito. Il software di gestione permette di tenere sotto controllo tutti i parametri fondamentali del processo di filtrazione (pressione, temperatura, volume) e di generare gli allarmi necessari se i parametri vanno al di fuori delle specifiche impostate.

Lavaggi e sanitizzazioni

La pulizia e la sanità dei macchinari sono fondamentali per ottenere un prodotto di qualità costante, per questo motivo le operazioni di lavaggio sono attivate in modo programmato per ottenere la massima pulizia di tutte le parti del sistema.

In particolare possono essere eseguite le seguenti operazioni:

risciacquo con acqua fredda, calda o di servizio filtrata, sanitizzazione con acqua a diverse temperature o vapore, pulizia con prodotti specifici. Sistemi di sicurezza e di controllo

Affinché l’impianto sia sempre efficiente e lavori senza commettere errori, sono presenti diversi sistemi di sicurezza e di controllo.

In particolare le membrane dei filtri sono controllate da un fitto sistema di allarmi e di sensori. Inoltre l’intero sistema di controllo è costituito da un insieme di segnali ed allarmi distribuiti per tutta la linea e visualizzabile dall’operatore con un sinottico dettagliato.

I prodotti ACRAM

ACRAM progetta una vasta gamma di prodotti per la microfiltrazione del vino:

housing per microfiltrazione, impianti di microfiltrazione manuale, semiautomatica ed automatica.

Sono disponibili diversi modelli di housing per la microfiltrazione, con diversi accessori, che possono montare fino a 30 filtri.

Gli impianti di microfiltrazione manuali permettono di filtrare il vino, l’acqua utilizzata per i lavaggi, il vapore, i gas necessari al funzionamento del sistema e di dosare in maniera corretta i prodotti per la pulizia dell’impianto.

Negli impianti di microfiltrazione automatica invece l’intero processo è altamente automatizzato e tenuto sottocontrollo da un software di gestione centralizzato.

Tutti gli impianti possono essere personalizzati con l’utilizzo di una vasta scelta di accessori come gli scambiatori di calore per il riscaldamento del vino e dell’acqua di lavaggio e dosatori di sostanze utili al processo.

Sul sito dell’Azienda ACRAM potrai trovare tutte le informazioni utili e dettagliate ai suoi impianti di microfiltrazione.

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Per descrivere i vini prodotti da Marco Burdisso non si può prescindere dal territorio in cui questi vini nascono ed evolvono. Ci troviamo infatti nel cuore delle Langhe, territorio che ha una lunga tradizione nella coltivazione delle uve e produzione del vino di qualità.

Parlando di Langhe vengono in mente vini importanti che reggono bene l’invecchiamento e l’affinamento in cantina, anche se il Dolcetto è da sempre un’uva tradizionale di queste terre che ha seguito l’uomo nella sua storia e nelle sue alterne vicende.

In realtà il Dolcetto non è un’uva particolarmente generosa nella produzione o resistente alle malattie, ma è sempre stata una compagna fidata dei contadini che venivano ricompensati dalla inusuale dolcezza dei suoi frutti.

È proprio su queste colline ricche di castelli e su cui si sono combattute antiche battaglie che nascono i vini di Marco Burdisso e della sua azienda vinicola, piccola, ma che offre prodotti di grande qualità.

L’Azienda, nata nel 1922, con il tempo si espande e si specializza in vini dalle caratteristiche organolettiche che ricordano in pieno il territorio dove nascono come il Langhe Dolcetto Linea Nera 2012 i cui vigneti si trovano nelle zone più vocate alla produzione del vino Dolcetto.

Langhe Dolcetto Linea Nera 2012

Langhe Dolcetto Linea Nera 2012

Versandolo nel bicchiere si viene subito colpito dal suo colore rosso rubino con una bellissima unghia violacea trasparente. Le lacrime che bagnano le pareti del bicchiere sono abbastanza fitte e lente nello scorrere e fanno presagire ad una struttura interessante che ritroveremo in bocca.

Al naso il primo impatto è di un sentore vinoso, che ricorda i vini giovani, accompagnato da note di frutti rossi maturi.

In bocca i tannini sono eleganti e piacevoli sostenuti da una buona freschezza. Il finale regala le caratteristiche organolettiche classiche del vitigno con un retrogusto piacevolmente amaro.

La sua gradazione alcolica di 12% lo rende un vino abbinabile ad un gran numero di piatti della cucina regionale.

Acquista online i vini di Marco Burdisso sul sito Byvino.it.

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Ghidi Metalli è un’azienda storica toscana che da anni è impegnata nella costruzione di serbatoi in acciaio inox per l’enologia lavorando a stretto contatto con cantine e produttori di vino per apportare continue innovazione ne suoi prodotti enologici.

Innovazione è la parola d’ordine di Ghidi Metalli i cui laboratori sono sempre alla ricerca di nuovi brevetti e tecnologie utili a migliorare la qualità dei loro prodotti, non è un caso che Vinci, terra natale del genio poliedrico Leonardo, si trova a poca distanza dall’Azienda.

Ghidi Metalli e l’acciaio inox

Ghidi Metalli e l’acciaio inox

Ghidi Metalli si è specializzata da anni nella lavorazione e progettazione di attrezzature enologiche in acciaio inox grazie ai suoi numerosi vantaggi rispetto ad altri materiali:

non altera le caratteristiche organolettiche del vino o mosto, pulizia semplice, non trattiene batteri sulla sua superficie, inerte alle corrosioni da parte del vino, non altera le sue caratteristiche nel tempo, resistente all’azione degli agenti esterni, facilità di stoccaggio e movimentazione.

Tra le caratteristiche che rendono i prodotti in acciaio inox della Ghidi Metalli di alta qualità c’è la saldatura TIG ( Tungsten inert gas). Si tratta di un tipo di saldatura effettuata con elettrodo in tungsteno che elimina l’ossigeno e che non aggiunge materiale per la saldatura ma unisce soltanto due parti diverse di acciaio.

Macchine enologiche prodotte da Ghidi Metalli

Macchine enologiche prodotte da Ghidi Metalli

Numerosi sono i prodotti in acciaio inox (AISI 304 e AISI 316) prodotti dall’Azienda Ghidi Metalli:

serbatoi a sistema pneumatico, serbatoi da stoccaggio, fermentini a sistema pneumatico, serbatoi isotermici, cisterne, miscelatori con motoriduttore, miscelatori con motovariatore.

Tutte queste attrezzature enologiche possono montare una vasta gamma di accessori:

galleggiante e kit pneumatico, braccio sollevamento galleggiante, portalivello con lamiera di protezione, assaggiavino inox, scarico parziale, scarico totale, poggiascala, fascia refrigerante stampata, termometro, caldaia per fermentazione malolattica. Il serbatoio Onda®

Il serbatoio Onda®

Ghidi Metalli ha recentemente portato sul mercato il suo ultimo prodotto, il serbatoio Onda®, che ha ottenuto la segnalazione al “Premio all’innovazione Viticola ed Enologica SIMEI-ENOVITIS 2011”.

Si tratta di un serbatoio altamente innovativo, progettato insieme alla Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa, che punta su tre innovazioni uniche:

iniezione di gas dal fondo; movimentazione e rimontaggio del mosto senza utilizzare pompe; possibilità di essere utilizzato in ogni fase di produzione del vino (fermentazione, affinamento, stoccaggio)

Il serbatoio Onda® è particolarmente indicato per la produzione di vini biologici in quanto è un sistema chiuso facilmente pulibile e permette di ottenere il controllo microbiologico senza utilizzare anidride solforosa.

Il serbatoio Onda® monta sul fondo 5 sonde il cui compito è di iniettare gas all’interno del serbatoio stesso per movimentare la massa del prodotto senza l’utilizzo di pompe di rimontaggio. L’inserimento di questi gas è altamente automatizzato grazie all’utilizzo di un sofisticato programma.

Grazie a questa movimentazione il prodotto contenuto nel serbatoio viene reso omogeneo riducendo la produzione di feccia e migliorando l’estrazione fenolica.

Il serbatoio Onda® è fornito di un sofisticato sistema di rimontaggio in acciaio inox formato da un pistone pneumatico al quale sono collegati un disco (che con il suo movimento mette in moto la massa del prodotto) e una valvola di non ritorno (che fa salire il prodotto dentro il tubo e lo versa dall’alto sul cappello delle vinacce).

Visita il sito dell’Azienda Ghidi Metalli Segui Guido Cocozza l’autore dell’Enoblog Enologica Petrillo su Google+

Le etichette del vino sono veramente importanti in una strategia di marketing completa? Quanto è influenzato il consumatore dall’etichetta della bottiglia di vino?

La qualità del vino è sempre più elevata, sono migliaia le cantine di tutto il mondo che producono vini di alto livello e sono sempre più numerosi i paesi emergenti che invadono il mercato con bottiglie che nulla hanno da invidiare a quelle prodotte nel vecchio continente.

Oggi le riviste enologiche, le guide enogastronomiche, internet e i social network possono aiutare il consumatore appassionato ad informarsi prima di acquistare una bottiglia di vino, ma la maggior parte dei consumatori occasionali non ci capisce quasi nulla e rimanda la scelta dell’acquista all’ultimo momento quando si trova in enoteca o nel supermercato. Il problema è che si trova di fronte a centinaia, se non migliaia, di etichette di vino diverse e sceglierne una è veramente complicato.

L’importanza delle etichette del vino nell’acquisto

L’importanza delle etichette del vino nell’acquisto

Numerosi studi di marketing del vino hanno però dimostrato che la maggior pare dei consumatori acquista una bottiglia giudicandola dall’etichetta e non dal vino in essa contenuto. Da qui l’importanza per le cantine di avere etichette di vino attraenti e che possano convincere l’acquirente sulla bontà del loro vino.

Inoltre una bella etichetta di vino riesce ad influenzare anche gli esperti di vino che, a causa del gran numero di bottiglie in commercio, è impossibile che conoscano tutti i produttori del mondo. Infatti le degustazioni di alto livello vengono fatte “alla cieca”, ossia le bottiglie sono coperte in modo che la forma della bottiglia e la grafica dell’etichetta non influenzi il giudizio degli esperti intenditori.

Queste informazioni sono fondamentali per un produttore di vino che sta pianificando una strategia di marketing integrata che non può prescindere dal corretto investimento nel packaging (bottiglia ed etichetta).

Etichetta di vino perfetta?

Etichetta di vino perfetta?

Esiste l’etichetta del vino perfetta adatta a tutte le occasioni? Assolutamente no, perché i mercati oggi sono mondiali ed ogni paese va gestito in maniera differente. È per questo motivo che le grandi multinazionali del vino imbottigliano lo stesso vino in bottiglie con etichette diverse a seconda del paese in cui stanno esportando la loro produzione. Magari una etichetta di vino che viene considerata di lusso in un paese può rappresentare un prodotto di basso livello in un altro.

Comunque una etichetta di vino dovrebbe inviare le corrette informazioni al consumatore riguardo:

il vino contenuto nella bottiglia, la storia dell’azienda produttrice, le caratteristiche del territorio di provenienza.

Ricordate che nello scaffale l’etichetta della bottiglia di vino è il biglietto da visita del produttore e da questa il consumatore si fa una prima impressione sul suo contenuto. E, come spesso si dice, non c’è una seconda possibilità di fare una buona prima impressione.

Etichette di vino ed etichettatrici

Etichette di vino ed etichettatrici

Ormai abbiamo capito l’importanza di applicare una bella etichetta al vino e ad affidarci ad aziende di marketing del vino esperte e professionali in grado di soddisfare le esigenze della nostra cantina e del mercato. Ovviamente risulta fondamentale per tutte le cantine, grandi e piccole, di dotarsi dei macchinari giusti per la corretta applicazione delle etichette del vino, ossia le etichettatrici per bottiglie.

Quali caratteristiche dovrebbe avere una etichettatrice di qualità? Essere affidabile, precisa anche per alte produzioni, automatizzata, alta velocità di produzione, velocità e semplicità di cambio formato.

Sul portale di Enologica Petrillo abbiamo una sezione interamente dedicata alle etichettatrici per bottiglie usate in cui puoi trovare il macchinario enologico in grado di soddisfare le esigenze della tua cantina.

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