Colore giallo dorato, profumo di miele e frutta matura, sapore dolce e suadente. Da queste indicazioni saremmo portati a pensare di stare degustando un vino passito, magari del sud, con le uve che sono state accarezzate dal sole e baciate dalla brezza marina. Niente di più lontano dalla verità.

Il nostro vino proviene dal Canada, da uno dei vigneti più freddi del pianeta, lontano dal mare e dove i raggi del sole fanno fatica a scaldare la terra. Stiamo parlando dell’Ice Wine (vino del ghiaccio) e in questo articolo scopriremo tutti i segreti di questo nettare dorato e le sue caratteristiche che lo rendono un prodoto unico al mondo.

I segreti dell’ice wine

Ice Wine

Ice Wine

L’Ice Wine trae il suo nome dalle condizioni climatiche particolari delle terre in cui viene prodotto…freddo, freddo, freddo. È proprio lui il magico alchimista che crea le caratteristiche uniche per dar vita a questi vini.

I grappoli d’uva maturi vengono lasciati sulla pianta fino all’arrivo dell’inverno dove la temperatura scende sotto lo zero e congela l’acqua all’interno degli acini. Il continuo processo di congelamento e scongelamento durante i mesi di gennaio e febbraio favorisce la disitradazione e la concentrazione degli zuccheri e delle sostanze nobili all’interno dell’acino in modo da ottenere un succo complesso, intenso e variegato.

Per mantenere queste condizioni anche durante la lavorazione, la vendemmia avviene di notte rigorosamente a mano, e la pigiatura del grappolo viene effettuata direttamente nella vigna e con temperature che oscillano intorno a -10 gradi. In questo modo l’acqua contenuta negli acini è cristallizata e non viene estratta e il succo che ne fuoriesce è una vera e propria concentrazione di sostanze aromatiche. Il tutto deve essere fatto molto velocemente per non dare il tempo all’acqua contenuta negli acini di scongelarsi.

Considerata l’alta concentrazione di zuccheri, la fermentazione del mosto avviene molto lentamente e può richiedere anche alcuni mesi per concludersi in maniera ottimale.

L’uva utilizzata nella produzione degli Ice Wine è generalmente a bacca bianca, Riesling in Germania e Vidal in Canada. Il Vidal in particolare è l’uva perfetta per questa tipologia di vino in quanto è resistente al freddo e la sua buccia spessa lo rende ideale per la sovrammaturazione in pianta. Ne esistono versioni anche a bacca rossa ma sono molto rari.

L’origine degli Ice Wine

Ice Wine uvaLe origini degli Ice Wine non sono molto chiare, diverse leggende ne narrano i natali ma quasi sicuramente sono nati in Germania e sono frutto del caso.

La storia racconta che il 1794 fu un inverno particolarmente rigido e  nella città di Würzburg si congelarono tutti i grappoli sulle piante. I vignaioli, cercando comunque di produrre un pò di vino, pigiarono le poche uve rimaste e il mosto, una volta fermentato, produsse un vino eccezionale, l’antenato dell’Ice Wine.  In seguito la tecnica di produzione fu migliorata ed affinata anche se le particolari condizioni climatiche necessarie alla produzione del vino non si presentano tutti gli anni e quindi non è sempre possibile produrre gli Ice Wine. Problema che non interessa il Canada dove il clima rigido permette di avere una produzione costante e di alto livello, tanto da far diventare il Canada il maggior produttore al mondo.

Come degustare un ice wine

Gli Ice Wine permettono di avere una esperienza sensoriale unica che ammalia il palato e i sensi. Sono essenzialmente vini dolci anche se il segreto del loro successo è un perfetto equilibrio tra dolcezza ed acidità che giocano a rincorrersi e a pennellare le papille gustative con i loro colori caratteristici. Al naso siamo invasi da aromi dolcemente tropicali, mentre in bocca la dolcezza viene ripulita dall’acidità che prerara il palato al prossimo sorso.

Va servito freddo, intorno ai 10-12°C. Perfetto vino da dessert anche se regala sensazioni uniche se bevuto da solo come vino da meditazione.

Segui Guido Cocozza l’autore dell’Enoblog Enologica Petrillo su Google+

Tags:

Lascia un Commento